Nelle Fiandre con il team Enough

Nostalgia, nostalgia canaglia.

I ragazzi di Enough Cycling sono tornati a casa da pochi giorni dal loro viaggio in bici nelle Fiandre e già manca loro svegliarsi la mattina con la sola idea di pedalare fino a quando cala il sole.

E quindi? Hanno ben pensato di riguardare un po’ di foto e highlight raccolti sulle strade, anzi le ciclabili, delle Fiandre due settimane fa, e di realizzare un piccolo riassunto utile per ch vuole prendersi un paio di giorni per predare su al Nord.

Pronti a scoprire il loro itinerario? Lasciamo direttamente ai ragazzi raccontarvelo!

Per prima cosa, c’è da dire che noi abbiamo fatto un itinerario e potete tranquillamente prenderlo così com’è, senza problemi. Però è solo UNO, perché una cosa che abbiamo scoperto delle Fiandre è che ci sono più di 10000 km di piste ciclabili, tutte connesse tra di loro. Alcune di queste sono parte delle Iconic Routes, nove tracce già studiate e pronte per accompagnarvi nei luoghi principali della regione. Insomma o prendete la nostra, o prendete una delle Iconic Routes o collegate le ciclabili come volete. Perdersi è impossibile, perché a ogni – ma ogni per davvero – incrocio c’è un indicazione e basta seguire quelle.

Siamo partiti da Lovanio e abbiamo abbandonato le nostre borse da trasporto bici in albergo. La vera partenza sarebbe stata il giorno dopo, quindi abbiamo colto l’occasione per fare un giro sul percorso dei mondiali 2021 e sentirci un po’ Alaphilippe e Elisa Balsamo. Ok, forse andavamo un po’ più piano e qualche sosta al bar l’abbiamo anche fatta. Anche perché Lovanio è proprio una figata e c’è anche quello che chiamano “il bar più lungo del mondo” ovvero una distesa infinita di bar uno attaccato all’altro. Tipo la Rambla di Barcellona ma senza che vi rubino il portafogli.

E fu sera e fu mattina, giorno 1 e si parte per davvero. Ci accompagna Johan e usciamo da Lovanio attraversando una foresta di drittoni belli importanti. Le macchine e il traffico sono già un ricordo lontano. Oggi si pedala sulla “Hilly Route” e in effetti di pianura vera ce n’è poca. Lo scenario cambia e siamo in mezzo ai campi di mele, che in questo periodo sono in fiore: sembra di pedalare in paradiso.

Pausa pranzo obbligatoria a Hoegarden, per berci una birra a 1 metro da dove la producono e si riparte per un pomeriggio di campi in fiore e colline, fino ad arrivare alla meta per la notte. Cafè Coureur è un bike hotel e bar completamente dedicato ai ciclisti. Ogni stanza è intitolata a una grande vittoria di un fiammingo. Noi dormiamo in quella della Roubaix 2011.

Ci svegliamo e ancora una volta il clima è perfetto per pedalare e si parte.
Abbandoniamo la Hilly Route per pedalare sulla Route della Mosa. Ci stiamo spostando sempre più verso Est, fino al confine con l’Olanda. Oggi c’è molto dislivello e si pedala davvero tranquilli sul fiume, fino ad arrivare alla città di Genk, dove visitiamo una vecchia miniera: nelle Fiandre, e nel Belgio in generale, ce ne sono moltissime. Chiudiamo la giornata pedalando in un bosco, come sempre fuori dal traffico, fino ad arrivare alla nostra meta di giornata.
E anche qui la sera finisce a birra e patatine perché ce le siamo proprio meritate.

Il terzo giorno i tempi sono un po’ più stretti perché c’è un treno da prendere, ma sulla strada abbiamo un sacco di cose da fare oggi. La prima è pedalare sugli alberi, che è proprio una figata. Dopo aver girato un po’ sulla ciclabile sospesa tra gli alberi ci spostiamo al Ter Dolen per il pranzo: un piccolo birrificio a conduzione familiare, dove il proprietario ci mostra il processo produttivo prima di farci assaggiare tutte le birre che producono. E non sono poche.

Qui trovate l’articolo ufficiale: https://enoughcycling.cc/it/bikepacking-fiandre-recap/

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