L’isola più estesa del nostro pianeta, l’isola a cui la natura ha offerto le sue maggiori meraviglie: monti, colline il mare oltre ai numerosi siti patrimoni dell’UNESCO ma la cosa UNICA della SICILIA sono i SICILIANI  e la loro OSPITALITA.

Attraverso lo stretto di Messina al tramonto, sono l’unico con un mezzo non motorizzato dentro al traghetto, il viaggio dura circa 25 minuti giusto il tempo di godere della vista della costa calabra lasciata alle spalle e quella che sto per esplorare della Sicilia.

la sorpresa è che in SICILIA non sarò da solo ma sarò in compagnia di un caro amico sicuramente più CICLOVIAGGIATORE di me, GIOVANNI.

Lo raggiungo all’aeroporto di CATANIA la mattina seguente e lo trovo intento a riassemblare la sua bici e ad attrezzarla con il suo equipaggiamento da BIKEPACKING.

È carico e ansioso di partire ma prima un buon CANNOLO è d’obbligo e poi via si parte direzione ETNA.

Ma vi racconto un po’ chi è GIOVANNI, innanzitutto si p laureato e ha portato a termine il suo primo grande obbiettivo diventare MEDICO, e ora quando ha un attimo di tempo prende la bici e va alla scoperta del mondo, ha già girato LA Bolivia, Grecia, Albania, Marocco, la Slovenia, Montenegro, Spagna e pensare che ha solo 25 anni.

Decidiamo di prenderla subito di petto la terra siciliana, passati i paesi etnei cominciamo la salita l’Etna è una sorta di faro, di punto di riferimento per la Sicilia, infatti dal rifugio sapienza è possibile ammirare tutta la costa sud della Sicilia dall’alto.

Conquistato l’Etna dopo qualche foto scendiamo verso Zafferana, per riprendere la costa verso TAORMINA un borgo medievale con l’anima greca una terrazza naturale sul mar IONIO qui passeremo la prima notte.

Dopo una colazione e l’alba di TAORMINA partiamo verso la valle dell’alcantara , salendo su strade selvagge fino al borgo di Montalbano Elicona da dove parte la catena dei Nebrodi e da dove si possono ammirare contemporaneamente ETNA a sud e le ISOLE EOLIE  a nord.

Proseguiamo verso RANDAZZO per risalire i monti Nebrodi la riserva naturale protetta più grande della Sicilia, da CESARO saliamo per la via principale fino  SAN FRATELLO per prendere la costa decidiamo però di addentrarci nuovamente in un altro parco quello delle Madonie e passare due tra i borghi più belli d’Italia Galgi e Castelbuono e seguire la famosa strada della TARGA FLORIO una strada panoramica che vi consiglio.

La strada ci riporta nuovamente in costa a pochi chilometri dalla nostra meta giornaliera CEFALU, che oltre a essere uno dei centri balneari più frequentati è un bellissimo borgo medievale con le sue numerose piazzette, stradine lastricate e il suo magnifico Duomo.

Il nostro viaggio prosegue verso Palermo, dove ci aspetta Francesco un ragazzo appassionato come noi della bici ma soprattutto della sua terra, infatti è una guida naturalistica e non potevamo chiedere di meglio.

Prima di entrare a Palermo, ci fa scoprire un piccolo porto molto caratteristico, dove il pesce viene venduto ancora in strada e pescato con piccole barchette in legno.

Palermo è un capolavoro del periodo Barocco e la sua cattedrale è una cosa che non potete non visitare se siete in queste zone.

La cosa più semplice ora era proseguire per la costa ma con Giovanni decidiamo di addentrarci nell’entroterra alla scoperta dell’entroterra, e di seguire il percorso della via Francigena.

Francesco ci accompagna attraverso la conca d’oro, chiamata cosi perche fino a qualche anno fa era ricca di agrumeti, ora è stata sfregiata dalle numerose costruzioni, e da qui iniziamo a salire.

L’entroterra della via Francigena è un mosaico di colori, composto da colline e da campi in questo periodo non coltivati e ben pochi alberi, qui d’estate non è consigliato passare in bici, a dicembre ci sono 20 gradi.

Attraversiamo borghi caratteristici come quello di Santa Cristina Gela dove la specialità sono i cannoli, una sosta è d’obbligo, il borgo di Ficuzza con la sua villa che sembra una riproduzione in miniatura della Reggia di Caserta, Corleone il paese dove si dice sia nata la Mafia ma che non sembra essere proprio questa la verità e infine Prizzi il borgo più alto della via Francigena dove decidiamo di fermarci e di salutare Francesco.

Prizzi è un borgo antico arroccato su un costone di roccia, un classico qui in sicilia, le vie interne sono strette e quasi tutte in pavè, qui incontriamo Salvatore che ci accompagna alla nostra casetta, per la sera c’ha preparato una piacevole sorpresa una cena a base di ricotta rigorosamente di pecora, una bella frittura di calamari e una bella insalata di pomodorini.

Prizzi la mattina presto è già un borgo vivo, dopo la colazione al panificio partiamo oggi ci aspetta Agrigento, arriviamo prima del previsto e decidiamo di andare direttamente alla Valle dei Templi, parcheggiamo le nostre bici e entriamo. È il periodo perfetto per visitarla, pochissimi turisti e un piacevole sole.

La VALLE DEI TEMPLI è un parco archeologico caratterizzato dall’eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici.

 Oggi facciamo un po’ più i turisti e c’è un’ altra perla da visitare la SCALA DEI TURCHI, una parete rocciosa  di colore bianco puro a picco sul mare riusciamo ad arrivarci con le nostre bici cosa impensabile d’estate.

Da qui si riesce a godere dello spettacolo di tutta la costa agrigentina.

Toccata la costa Sud ci immergiamo nuovamente nel’entroterra verso Caltanisetta percorrendo strade in piena campagna, con crateri che se ci finisci dentro non ti ritrovano più, ma la sorpresa di oggi sono i vigneti, alcuni ancora carichi di grappoli d’uva, e decidiamo con GIOVANNI di fare merenda con un po di uva direttamente raccolta.

Attraversiamo Caltanisetta con una breve visita al Duomo e poi ci dirigiamo verso Piazza Armerina ma prima da ormai CICLOTURISTIVIAGGIATORI andiamo a visitare alle porte del borgo la VILLA DEL CASALE un edificio tardo antico, la caratteristica principale sono i MOSAICI.

A PIAZZA ARMERINA  ci aspetta un altro GIOVANNI che ha una piccola enoteca in centro, che ci fa assaggiare un po’ di VINI locali, NERO D’AVOLA, ZIBIBBO NOVELLO, VINO ALLE MANDORLE, per fortuna ci ospiterà nel suo b&b ci arriviamo belli contenti forse  più per il vino che per la giornata passata.

Dopo una fantastica colazione con vista sulla città e GIOVANNI che ci continua a raccontare qualche aneddoto ci aspetta un’ altra lunga giornata.

La prima città che incontriamo è CALTAGGIRONE città della ceramica, con la sua scalinata lunga oltre 130 metri decorata interamente con piastrelle in ceramica dipinte.

Proseguiamo verso RAGUSA e la vista di RAGUSA IBLA è uno spettacolo con le sue oltre 50 chiese e la maggior parte di abitazioni del tardo barocco.

Pochi chilometri più avanti attraversiamo MODICA detta anche la città delle 100 chiese, e città del cioccolato arriviamo proprio giusti con l’inizio della fiera del cioccolato, ma a MODICA ci aspetta un altro amico.

GIUSEPPE che ci aspetta nella sua macelleria BLANDINO nel corso principale di modica via UMBERTO I, ci sta aspettando e ci accoglie a braccia aperte, si mette subito al lavoro e ci prepara un tagliere di salumi e formaggi tipici e un panino con la cotoletta extra large e un buon bicchiere di vino.

L’ospitalità qui in SICILIA  è indescrivibile, ci chiede come sta andando il nostro viaggio, mi sta seguendo da quando sono partito da VENEZIA.

Lo salutiamo abbiamo ancora molto da visitare in questa giornata, infatti una decina di chilometri dopo modica c’è SCICLI con i suoi monumenti di colore bianco.

Cominciamo ad intravedere di nuovo la costa, ma prima una distesa di coltivazioni e di serre, qui è zona di pomodori infatti attraversiamo PACHINO prima di dirigerci verso NOTO.

NOTO è considerata la capitale del BAROCCO e si capisce il perché immergendosi nel centro storico attraverso la PORTA REALE e proseguendo per le tre piazza principale e le altrettante chiese.

Da qui in poi le strade per me sono un piacevole ricordo, infatti qui ci sono già stato anni fa quando venivo in ritiro invernale, ma non avevo ancora questo spirito da viaggiatore.

Decido di percorrere la salita che facevo praticamente ogni giorno AVOLA ANTICA, una strada ricca di tornanti con vista sulla val di noto e sulla costa, me la godo e mi rilasso, alla fine della salita di 7km ci si ritrova immersi in una zona agricola con piccole abitazioni rurali e gli appezzamenti divisi dai muri a secco.

la strada infine spunta in una provinciale che ci porterà alla nostra dimora, CANICATTINI BAGNI dove ad aspettarci c’è la famiglia di MICHELE GAZZARA  che ci ospiteranno nella loro villetta di campagna.

Qui ritrovo vecchi amici e la sera ci portano a deliziarci in centro paese con una cena a base di CARNE DI CAVALLO.

La mattina ci svegliamo con calma e ci raggiunge il papà di MICHELE  con dei fantastici cannoli e un buon caffè.

Siamo già arrivati all’ultima tappa, da Canicattini scendiamo verso SIRACUSA e la sua isoletta ORTIGIA il cuore di SIRACUSA.

Proseguiamo lungo la costa direzione CATANIA, lungo la strada ci raggiungono i ragazzi del PEDALE NEL CUORE, un gruppo di appassionati che ci scortano fino a CATANIA sono curiosi del nostro viaggio e di come ci siamo trovati nella loro terra, anche loro ci seguono da inizio viaggio capitanati da CLAUDIO.

Arrivati sotto al Duomo di Catania io e Giovanni ci abbracciamo, con le parole è sempre difficile descrivere quello che può farti provare un viaggio in bicicletta.

A CATANIA per il nostro ultimo giorno il pensiero è provare tutto ciò che sia tipico dalla frittura di pesce in un piccolo locale appena sopra la piazza dove si svolge il mercato del pesce, alla carne di cavallo cucinata in una griglia in strada.

Il mio primo viaggio da CICLOVIAGGIATORE lungo 3300 km è stato un MIX di emozioni e ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito in qualsiasi modo, a tutte le persone che ho incontrato lungo la mia strada.

UN VIAGGIO TI CAMBIA, UN VIAGGIO TI PERMETTE DI VEDERE LE COSE DA UNA PROSPETTIVA DIVERSA, CI FA CONOSCERE COSE NUOVE DI NOI STESSI, E MOLTO SPESSO CI RENDE PIU CONSAPEVOLI, PER QUESTO CONTINUERO A VIAGGIARE E A CONDIVIDERLO.